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<  Wong Kar Wai: di tutto e di pių  ~  My name is Wong - Datemi un colore vi dipinger? la passione

Antoine Doinel
Inviato: Lunedė 17 Novembre 2008, 0:47 Rispondi citando
Registrato: 14/11/08 21:05 Messaggi: 1
Il cinema di Wong Kar-Wai

Esiste un dogma per i personaggi di Wong : quello di NON DIMENTICARE. MAI!
Non possono farlo,sarebbe impossibile.
Ha riempito di calore quelle stanze,e loro non possono allontanarsene, ne sono attratti fatalmente.
Un abbraccio, una carezza, un bacio sono come calamite che attraggono irrefrenabilmente quei corpi smaniosi ed impazienti di quel morbido caldo. Quelle stanze sono l'unico posto in cui riescono finalmente ad avvertirlo, ci si rifugiano dalle fredde e gelide citt?.
Si suda fra quelle mura, la temperatura ? elevatissima, ma si st? cosi bene avvinghiati l'uno all'altra, che non si vorrebbero mai restituire quelle chiavi. Poi per? capita che uno di loro lo faccia, esce fuori a prendere un p? d'aria, per non tornare piu'. Cosi' in quelle camere comincia il cinema di Wong.
Cinema del ricordo , dove gli inquilini ormai rimasti orfani si sfregano freneticamente le mani,cercando di riacquistare quel calore ormai perso, e di cui ne hanno un tremendo bisogno.
Calore che st? al di sopra di tutto, piu' forte d'una delusione,d'un tradimento,d'un abbandono. Amori incessanti,passionali,maniaci,maniacali.
Ci si sente a casa nelle stanze di Wong , perch? il suo cinema ? il trionfo dei sentimenti, cosi' quando le sue Mimi,i suoi Apu,Agente 633,Lai,Elizabeth vengono lasciati in solitudine,ci facciamo largo tra la folla e corriamo da loro,li spiamo dal buco della serratura scoprendoli ancora a braccia aperte nell'attesa di qualcuno, ma non c'? nessuno difronte a loro,cosi apriamo la porta e completiamo noi quell'abbraccio. Poi ci facciamo da parte e continuiamo a spiarli, il nostro occhio ? attratto dai colori di quelle stanze, ce ne sono cosi tanti che non sai bene dove voltarti. Colori intensi,ipnotici,sono loro ad emanarli,COLORI DELL'ANIMA.
C'? anche chi per? quelle stanze le odia,non le sopporta, troppo caldo li dentro. Come Ah Wah(As tears go by), gangster tutto d'un pezzo sicuro che niente pu? ferirlo; come Yuddi(Days of being wild),che passeggia come un Casanova per le strade credendo d'esser l'uccello di una storiella. Quello che ? sempre in volo. Atterra solo una volta nella vita. Quando muore! Oppure Ming(Angeli perduti),killer convinto che i matrimoni non facciamo per lui;poi infine c'? Leslie(My blueberry nights),giocatrice incallita di poker che si fida solo ed unicamente delle carte.
Cercheranno invani di cavarsela da soli, eviteranno quelle stanze perch? convinti di poterne fare a meno, dicono che il loro habitat naturale sia la pioggia,il vento, il gelo. Ma prima o poi cominceranno ad avvertire il richiamo via via piu' forte,sempre piu' caldo di quelle camere,fino a ritrovarsi dal portiere di turno,a chiederne supplichevoli le chiavi. Altri invece ne erano assidui frequentatori, ma stanchi hanno abbandonato ogni speranza insieme all'ultimo sorso di wiskey(Arnie - My blueberry nights).
Ma la maggior parte di loro ? ancora li', chiusi dentro avrebbero voglia d'uscire, ma eran troppo belli quei momenti. In quelle stanze del ricordo possono riviverli all'infinito.
Il cinema di Wong ? quello dell'amore, un uomo in grado di far viaggiare le sue cente storie, i suoi mille personaggi dall'amata Hong Kong a Singapore,da Tokyo passando per Buenos Aires, fino a Memphis e New York. Il tutto attraverso quei colori. Oh quei colori...
...quadri dipinti a mano con estrema cura,dedizione ed affetto; desiderio di comunicare e trasmettere passione,ma soprattutto calore.
Amori impossibili e platonici, sofferti, cuori spezzati ed infranti. Eppure, spiando da quelle serrature, abbiamo sempre la sensazione che l'unico rifugio possibile sia li', in quelle stanze, dove entrando sei conscio che dovrai patire qualche pena,ma la accetti perch? quella ? la temperatura sotto la quale sai di non poter mai e poi mai vivere.
E' un cinema intesamente vissuto. Quelle stanze l'hanno reso felice, quei soffici giacigli gli hanno donato momenti immortali, ma anche altri tremendamente grigi, che l'hanno colpito al cuore frantumandolo. Facendo divenire immortale il RICORDO.
Ma non c'? sofferenza n? pena che regga, non s'arrendon i suoi eroi, lottano forsennatamente perch? il cinema di Wong ? quello di chi si confida al panno da lavandino,esclamando <<guarda come ti sei ridotto? sei proprio uno straccio>>. Lo stende in attesa che s'asciughi, mentre ora tocca all'orsetto gigante fare da confidente(Agente 633 - Hong Kong Express).
Di chi accetta sconsolato i fasulli <<ricominciamo?>> del partner,perch? senza non pu? vivere(Lai - Happy together).
Di chi rincorre fino alle Filippine il suo Don Giovanni( Mimi - Days of being Wild).
Di chi si sbraccia freneticamente tra la calca dello stadio,sperando che il suo ragazzo la noti(Cherry - Angeli perduti) e di chi si tinge i capelli augurandosi che qualcuno la ricordi(Punkie - Angeli perduti).
E' il cinema di Chiu-Wai(Ashes of time) che cerca di sfruttare il suo ultim giorno da persona vedente, per poter ammirare almeno un'altra volta sua moglie; di Ah Wah(As tears go by) che rinuncia al rispetto ed alla gloria delle strade malfamate,per cogliere al volo il primo traghetto che lo porti dall'amata cugina. Ed infine di Jeremy(My blueberry nights) che conserva ancora le chiavi del loro appartamento,sperando che un giorno lei torni a riprenderle.
Noi intanto continuando a spiarli da quelle serratura c'accorgiamo di un particolare che prima non avevamo notato.Quelle stanze hanno tutte lo stesso numero. Che strano!
Ora riusciamo a vederlo piu' limpidamente: 2046. La stanza s'? fatta piu' grande per accoglierli tutti. Li scorgiamo tutti insieme, in trepidante attesa, si fan forza l'un l'altro,ricordando e sperando.
Perch? chiss?.
A volte ritornano.
A volte quelle chiavi le riprendono!

Mosaici armoniosi e saudenti,lussuriosi e voluttuosi,ecco il cinema di Wong Kar-Wai. Esteta dal cuore romantico e rovente. Una tecnica sopraffina e magnetica. A volte hai l'impressione di non essere in grado di capire quale sia quella sfumatura. L'occhio s'avvolge in quel vortice di torride tinte,e ti chiede implorante di non staccarsi mai.
Lasciate che il vostro sguardo vi guidi tra l'ardore ed il fervore di quelle gradazioni di blu',giallo,verde,rosso.
Fate l'amore con i colori di Wong.
D'altronde basterebbe osservare il suo sarto in "The hand"(episodio del film Eros),seguire le sue mani che scivolano sul corpo della musa Gong Li,per cogliere appieno tutta la bramosia,ed il desiderio d'amore di questo meraviglioso regista.

Andy Lau,Faye Wong,Leon Lai,Michele Reis,Carina Lau;passando per il bravissimo Takeshi Kaneshiro,Gong Li e Zhang Ziyi, che seppur per breve tempo contribuiscon ad infiammare la sua troupe di magnifici interpreti.
E poi infine loro, triangolo perfetto d'attori feticcio:Leslie & Maggie Cheung, fino a quel genio puro di Tony Leung.

Altra firma di Wong,sono le musiche. Sempre curate e volute. Dalla stupenda versione Made in Shangai di "Take my breath away",al ritmo caliente di My Shawl. Dalla "California dreaming" di Hong Kong Express,alla profondissima Cucurrucucu Paloma by Caetano Veloso. La favolosa "Forget him" del disco bar in Angeli perduti . Come dimenticare la "Yumeji's Theme" che accompagna Tony e Maggie (In the mood for love).E tutta,tutta la sublime colonna sonora di 2046? Le note jazz di una sorprendente Norah Jones,fino alla melodica "The Greatest" by Cat Power.

m'auguro sia di vostro gradimento

Antoine Doinel

Arcobaleno di passioni

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